Un incredibile viaggio in Italia. Magico, avventuroso, unico.

Margherita


Nonna Ines la chiama Principessa, ma delle principesse convenzionali Margherita ha davvero poco. Forse i lunghi boccoli rossi, forse gli occhi scintillanti. Ma di certo non vorrebbe vivere in un castello: preferirebbe viaggiare, esplorare il mondo, scoprirne i segreti e le storie più inverosimili. Poco importa se sono inventate: per Margherita le storie sono belle per quello che sono, perché permettono di collegare tra loro ogni cosa, ogni posto e ogni persona, e, con un po’ di senso dell’avventura, si possono trasformare in qualcosa di più grande e meraviglioso: una vita da raccontare.


Rama


«Porco pistacchio!» è l’esclamazione preferita di Rama. Ha i capelli neri, la pelle scura e occhi che guardano lontano. E' un giovanotto serio e riflessivo, preciso e risoluto. Gli piace andarsene in giro con l’inseparabile amico Goffredo e uno zaino di sopravvivenza munito di ogni sorta di aggeggio. Quando non sa qualcosa, usa il suo tablet con una velocità sorprendente, e, se incontra qualcosa di misterioso, lo inserisce subito nel suo archivio di stranezze e posti leggendari. Cosa non gli piace? I libri! Ci vuole troppo tempo, per leggerli!


Goffredo


Goffredo è biondo, alto, e con un paio di occhi simili a due ghiaccioli al limone. Ha un carattere vivace e impulsivo. Scervellarsi sui problemi non fa al caso suo. Se proprio deve, meglio ricorrere all’istinto. E sebbene l’istinto molto spesso lo inviti a darsela a gambe prima di affrontare i problemi, Goffredo deve fare i conti con l’immagine che ha di sè: quello di una persona che può vincere qualunque sfida. Specie se gli è stata lanciata dall’amico Rama, che si diverte a prenderlo i giro per i suoi enormi piedi: «Ehi, papero, avanti!»


Chado


Poco si sa del maggiordomo della Locanda Fantasma. Nemmeno se esiste. Originario, si vocifera, della Papa Nuova Guinea, Chado è un gigante dotato di uno sguardo minaccioso. Ha il volto segnato da tatuaggi tribali, e un enorme orecchino di osso di balena che luccica sotto al turbante. Ma soprattutto, cosa che incuriosisce gli animi più semplici, è davvero un impeccabile maggiordomo: scaltro, preciso e puntuale, è subito pronto anche dopo una dormita durata più di due secoli. Ecco perché il Conte Ettore Gazza di Mezzanotte ne ha fatto il suo inseparabile braccio destro!